
Ornaghi & Prestinari
Eclisse
Una scultura in marmo sembra abbandonata nel chiostro dell’ex cinema storico del borgo. Lo spazio decadente evoca il senso di desolazione e solitudine presente nel film l’Eclisse di Michelangelo Antonioni.
Ornaghi & Prestinari, Eclisse, 2020, Chiostro dell’ex Cinema Storico, Sant’Agata de’ Goti (BN), Campania. Ph. Danilo Donzelli

La scelta di Valentina Ornaghi (Milano, 1986) e Claudio Prestinari (Milano, 1984) di lavorare in coppia nasce (dal 2009) dal voler sviluppare ogni progetto attraverso un continuo dialogo di condivisione. Nelle loro opere elaborano e integrano riferimenti di design, architettura e storia dell’arte. Si concentrano su vari aspetti della “cultura materiale”, intesa come relazione tra uomo e oggetti, e su come questa relazione è legata alla storia dei materiali, ai loro potenziali usi, pianificazione, tecniche di produzione e consumo. Attraverso la loro poetica cercano di dare agli atti familiari un nuovo valore. Fanno uno sforzo per pensare alle cose come unite, in modo da non privarle della loro complessità: far convivere le cose piuttosto che separarle. Cercano di creare coesistenza ed equilibrio, sposare mondi apparentemente distanti, preservare la polisemia. Con la pratica, attraverso la conoscenza quotidiana dei materiali, si sfidano ad acquisire nuove abilità. La forma finale è sempre il risultato di un processo di raffinazione, di lavorazione su una cosa specifica fino a quando non inizia a parlare.

Sant’Agata de’ Goti is in an evocative location on a “tufa terrace” between two tributaries of the Isclero river. According to the most credible historical sources, it is on the site of the ancient Saticula, a Samnite city on the border of Campania. Its current name dates back to the VI century A.D., when the Goths, defeated in 553 A.D. in the battle of Vesuvius, managed to remain in their fortresses as empire subjects, settling in as colonists. The local patrimony of heavily frescoed churches – there are about ten of them in the historic center alone – makes Sant’Agata a gem of art and culture. Some of the noteworthy churches in this lineup are the Duomo, which was founded in 970, rebuilt in the XII century and restored between 1728 and 1755; and the church of San Menna, with its calm, balanced interior, decorated with mosaics in opus sectile that are famous all over Europe. The Aqueduct Carolino, an UNESCO heritage site, crosses through the territory, picking up water at the strata of the Taburno mountain from Fizzo sources and then transporting it along a winding underground path about 38 kilometers long, eventually reaching the Reggia di Caserta.







