Monteleone Rocca Doria (SS)

Ilare

Mi aspetto che il sole mi illumini ancora

a cura di Anna Pirisi

Ilare, La terra dei maiali, 2025. Installazione site-specific, materiali vari / calce, sapone, sangue, acetato di ferro, polvere nera, dimensioni ambientali. Ph Claudia Falcetelli

"Lasceremo ciò che resta di un passaggio collettivo, un rituale, un ringraziamento alla terra, alla montagna, al Sole."

Il progetto Mi aspetto che il sole mi illumini ancora nasce come un invito a ritrovarsi: nel giorno più lungo dell’anno, il solstizio d’estate diventa occasione per ricucire il legame tra le persone e la terra di Monteleone Rocca Doria. Il 21 giugno, dalla via Doria al riparo sotto roccia Sa Corona de sa buvera, un corteo di persone si muove verso un’architettura effimera costruita e attivata attraverso incontri e rituali condivisi.
Qui, l’acqua raccolta, i manufatti in terracotta e i pani rituali preparati collettivamente si trasformano in gesti di offerta e celebrazione. Il tappeto, ispirato a su tapinu ‘e mortu e affidato ciclicamente alle abitanti, diventa una traccia viva che passa di mano in mano, intrecciando memoria e cura. La festa si configura così come un’esperienza condivisa di gratitudine e appartenenza, capace di protrarsi nel tempo.

Public Program

Focolari d'Acqua

29 Maggio 2026, h. 9:00
Piazza Chiesa, Monteleone Rocca Doria (SS)

Un workshop che indaga le dimensioni ecologiche, sociali e simboliche dell'acqua come risorsa collettiva, attraversando luoghi segnati dalla presenza dell’acqua, tra fonti, sentieri e santuari. Il percorso apre una discussione su temi come la privatizzazione delle risorse e il rapporto tra territorio e comunità al fine di ragionare insieme un'architettura effimera condivisa nello spazio del riparo sotto roccia sa Corona de sa Buvera.

Public Program

Terra e fogu

20 maggio 2026
Via S. Antonio, Monteleone Rocca Doria (SS)

Terra e fogu è un workshop dimostrativo dedicato alla cottura tradizionale dell’argilla su fuoco diretto. Attraverso l’accensione di due falò, Ilare guiderà il pubblico nelle diverse fasi del processo, dal preriscaldamento alla cottura finale. Un momento di osservazione e ascolto che restituisce il valore ancestrale della trasformazione della materia.

Si ringraziano: l'Amministrazione comunale, Giovannina Fresi, Piera Masala, Foghiles, ArTes, Ivano Piva, la comunità tutta e in particolare le donne di Monteleone Rocca Doria.

Artista
Ilare

Ilare (Roma, 1994) vive e lavora a Roma. Si è diplomatə in Nuovi Linguaggi dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 2021 ha partecipato al corso di specializzazione in Arti Visive alla Escola Massana di Barcellona. La sua pratica artistica comprende installazioni, sculture, disegni, video e performance, e si sviluppa a partire da processi di interdipendenza, interazione, osservazione e attesa. Attraverso un lavoro basato sull’impermanenza, la relazione con lo spazio e la trasformazione della materia, realizza opere vive che non intendono sottrarsi al cambiamento, alla decomposizione e alla libera interazione con il pubblico. 

Curatrice
Anna Pirisi

Anna Pirisi (Nuoro,1991)  lavora nella gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, con particolare attenzione all’arte contemporanea e ai processi di decolonizzazione. Si è formata tra Bologna e Cagliari e ha completato un master in Diritto ed Economia dell’arte e della cultura. Ha maturato esperienza in musei e gallerie in Sardegna, in Italia e all’estero, occupandosi di curatela, mediazione culturale e progettazione di eventi. Attualmente lavora presso la Fondazione Costantino Nivola, dove è impegnata nella mediazione e promozione artistica. Per Una Boccata d’Arte in Sardegna, ha curato il progetto di Sara Persico a Burcei (2025).

Borgo
Monteleone Rocca Doria (SS)

Monteleone Rocca Doria, nel nord-ovest della Sardegna, sorge su un’altura rocciosa circondata per tre lati dal lago del Temo, una conformazione che nei secoli ne ha fatto un naturale presidio del territorio. Oggi segnato dai processi di spopolamento, il borgo rivela una vocazione insediativa antichissima, testimoniata dalla presenza di nuraghi e di un importante sito archeologico punico. In età medievale la potente famiglia genovese dei Doria vi edificò il castello-fortezza e la chiesa di Santo Stefano, ancora oggi tra i segni più emblematici del paese. Attraverso assedi, distruzioni e ricostruzioni, Monteleone conserva l’impianto urbano e il fascino di un insediamento tardo-medievale. Tra il castello, le chiese storiche, il museo della panificazione, le cave dismesse trasformate in teatro a cielo aperto e il paesaggio lacustre, il borgo continua a intrecciare memoria, natura e visioni di futuro.