Ficarra (ME)

Irene Macalli

Qui il vento ricorda per noi

a cura di Giulia Monroy

Irene Macalli, L’arte come riscatto sociale nei piccoli comuni, 2024. Installazione collettiva, bandiera ricamata, poliestere, ferro zincato, 600 x 200 cm. Ph Maddalena Tartaro

"Il vento si fa immagine poetica: le memorie vi si mescolano, come a toccare il cielo, in un luogo in cui lo spopolamento chiede accettazione, per chi resta e per chi va via."

Il progetto nasce dall’incontro con la comunità di Ficarra e dalla volontà di trasformare la memoria collettiva in un’esperienza condivisa e viva. A partire dal libro Ficarra libro mio, l’artista riattiva un processo partecipativo invitando gli abitanti a contribuire con parole, segni e immagini dipinte su superfici trasparenti. Queste “mattonelle di memoria” confluiscono in un’installazione pubblica pensata per Piazza delle Logge, dove luce e vento diventano elementi narrativi. L’opera si configura come spazio di incontro e contemplazione, capace di connettere passato e futuro. In un contesto segnato dallo spopolamento, il progetto restituisce centralità ai legami, immaginando nuove forme di abitare attraverso l’arte e la partecipazione. Parallelamente, l’artista realizza con maestranze locali scalpelline un’opera scultorea incisa con una frase significativa tratta dal libro. Dall’incontro con il Maestro Delfio Plantemoli nasce un’installazione sonora che rielabora una poesia del testo attraverso strumenti tradizionali siciliani e canti contadini in chiave sperimentale.

Public Program

Qui il vento ricorda per noi. Un laboratorio per chi resta e chi è partito.

12 - 14 giugno 2026, h. 10:00
Ex Scuola Media C.da Natoli, via Natoli 15, Ficarra (ME)

Tre giorni di incontro con l'artista Irene Macalli per riattivare il senso di co-creazione nato nel 2012 con Ficarra libro mio. Si riscoprirà il sentimento verso il proprio territorio, trasformando la memoria del libro in un nuovo processo creativo condiviso. Il laboratorio consisterà nella scrittura e nel disegno su mattonelle trasparenti con colori per vetro. Le memorie future verranno poi simbolicamente alzate al vento attraverso l'installazione Qui il vento ricorda per noi pensata per Piazza delle Logge.

Il workshop si tiene venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30.

TBC

Artista
Irene Macalli

Irene Macalli (Sant’Agata de’ Goti, 1999) è un’artista formatasi in scultura con esperienze formative maturate all'Università di Belle Arti di Mimar Sinan (MSGSU) di Istanbul e presso gli studi degli artisti Marisa Albanese e Gian Maria Tosatti. Attualmente è dottoranda in Visual Arts presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. La sua ricerca si concentra sui piccoli centri rurali attraverso progetti partecipati con le comunità locali. È ideatrice e fondatrice del progetto L’arte come riscatto sociale nei piccoli comuni, da cui è scaturito un libro pubblicato da Giacovelli Editore, da cui è nata anche la sua mostra personale Archivio rurale. Un muro di terra presso Capnapoliest (Napoli, 2025). Ha vinto il Premio Generazione di Art Days Napoli–Campania (2023) e ha svolto una residenza di tre mesi presso Artist in Residence Munich (2025). 

Curatrice
Giulia Monroy

Giulia Monroy (Palermo, 1990) si laurea in Progettazione degli spazi espositivi e allestimenti museali all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Si occupa di produzione nel campo delle arti visive. Dal 2017 al 2023 è assistente di galleria da Francesco Pantaleone e dal 2021 al 2024 assistente curatoriale e gestionale per ZACentrale, Fondazione Merz. Collabora con ruber.contemporanea e Fondazione Ghenie Chapels. Nel 2024 fonda studio moy, progetto che offre visite guidate negli studi d’artista a Palermo. Per una Boccata d’Arte in Sicilia, ha curato  i progetti di Ella Littwitz a Pollina (2023), Nicola Baratto & Yiannis Mouravas a Sant’Angelo Muxaro (2024) e Nicola Martini a Custonaci (2025).

Borgo
Ficarra (ME)

Ficarra si trova tra i Monti Nebrodi, a 450 metri s.l.m e a pochi chilometri dalla costa tirrenica. Il centro storico, con le strade in pietra, gli antichi ballatoi e i palazzi nobiliari, custodisce una memoria collettiva fatta di lavoro artigiano e tradizioni condivise. Il profilo del borgo è segnato da tre siti principali: i ruderi del Convento dei Frati Minori Osservanti, noto come Convento dei Cento Archi; la Chiesa Madre, di origini normanne, che domina uno dei colli del centro storico; e la Fortezza carceraria, con il suo passato di castello medievale e dimora nobiliare. La vitalità culturale del paese si riflette nel Museo Diffuso, che mette in relazione collezioni tematiche e luoghi della memoria, tra cui la Stanza della Seta e il museo dedicato al poeta Lucio Piccolo di Calanovella. Ficarra è stata inoltre fonte di ispirazione per alcune pagine significative de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.