Fontainemore (AO)

Enea Toldo

Se ascolti tutto risponde

a cura di Elena Graglia

Enea Toldo, Untitled petrol devil 20, 2024. Olio di lino, mica, argilla, sabbia, paglia, legno compensato. 40 x 40 cm. Courtesy dell'artista

"Ho utilizzato il vetro come elemento estraneo per mettere in luce entità acquatiche, vegetali e minerali del borgo, aprendo uno sguardo sulla nostra relazione con questi elementi e le sue trasformazioni. Intendo l’ecologia come interdipendenza, quindi come cura. Metto in atto la fragilità per osservare cosa accade."

 “Cosa vi augurate per questo posto?” è la domanda che l’artista ha rivolto agli abitanti di Fontainemore e che ha dato il via alla sua residenza nel borgo. Dalle voci raccolte tra generazioni diverse, emergono tre elementi fondamentali: l’acqua, la pietra e le piante. Per secoli parte della vita quotidiana del borgo, il fiume è stato una risorsa essenziale ma anche una presenza complessa, resa oggi più instabile dai cambiamenti climatici, che rendono le piene meno prevedibili; la pietra racconta la tradizione dei muratori locali, ancora visibile ma sempre più rara; le piante, come l’aglio orsino e il castagno, costituivano una parte importante dell’alimentazione, ormai meno presente.
Il vetro entra nel paesaggio e si accosta a questi elementi senza aggiungere, ma spostando lo sguardo su ciò che già esiste. Le installazioni nascono dall’osservazione e seguono forme e ritmi del luogo. Da questo intreccio prende forma Se ascolti tutto risponde, una visione fatta di relazioni e interdipendenze, in cui il legame tra comunità e territorio si ridefinisce continuamente. Il riverbero diventa immagine di questo processo: come un’eco o un riflesso, rimanda e trasforma ciò che lo circonda. La fragilità non è qualcosa da risolvere, ma una condizione da attraversare, in cui osservare come l’umano e l’ambiente si influenzano e si trasformano reciprocamente.

Si ringraziano: il Sindaco Riccardo Pession, l’Assessore Massimiliano Vacher, la Soffieria Remark, Lorenzo Lunghi e Vincenzo Marcone per il prezioso sostegno, insieme a tutta la comunità di Fontainemore.

Artista
Enea Toldo

Enea Toldo (Locarno, Svizzera, 1988) è un artista che vive e lavora tra la Svizzera e il suo studio a Milano. Lavora con intonaci a base di terra cruda e pigmenti. Partendo da tecniche di costruzione ecologiche ripensa la materialità della tela. Lasciando tracce e rappresentando allo stesso tempo la natura, le sue opere evocano strane sensazioni di vicinanza e odori terrosi. Mostre personali recenti includono DS galerie, Parigi (2025), Villa Clea, Milano (2024) e Condominio, Milano (2024). Ha partecipato a mostre collettive tra cui Material Art Fair, Città del Messico (2025), Kulturfolger, Zurigo (2025) e z2o gallery, Roma (2025) e a residenze internazionali come Savvala in Lettonia (2025).

Curatrice
Elena Graglia

Elena Graglia è una curatrice e producer indipendente con base a Venezia e Milano. Dopo la laurea in Conservazione e Gestione delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha conseguito un master in Curatorial Practices presso l’Istituto Europeo di Design di Firenze. Ha lavorato come gallery manager presso la Galleria Castiglioni di Milano, specializzandosi nel campo della pittura contemporanea, e come exhibition producer per il Padiglione del Kosovo alla Biennale di Venezia. Attualmente lavora come producer per MAY Venice, agenzia di produzione e comunicazione per l’arte contemporanea. Per Una Boccata d’Arte in Valle d’Aosta, ha curato il progetto di Hetty Laycock a Ollomont (2025).

Borgo
Fontainemore (AO)

Fontainemore è un piccolo borgo immerso tra boschi, montagne e alpeggi rimasti intatti. La Chiesa di Sant’Antonio Abate si staglia nel paesaggio segnando un accento gotico all’interno della Riserva Naturale del Mont Mars, con il suo storico ponte medievale sul torrente Lys; sono numerose sul territorio le cappelle affrescate e le tradizionali case in pietra, preziose testimonianze della maestria artigianale dei suoi storici muratori, i maçons, che per secoli emigrarono stagionalmente portando il loro sapere oltre i confini regionali. Tra le tradizioni più sentite e radicate del paese si ricorda la Processione di Oropa, antico pellegrinaggio che ogni cinque anni porta i fedeli al Santuario della Madonna Nera di Oropa rinnovando un profondo legame di fede, identità e memoria collettiva.