Vasilis Papageorgiou
TO RIVER
a cura di Sofia Baldi Pighi
Vasilis Papageorgiou, 18:23, 2023. Ceramica, acciaio, 43 x 27 x 2 cm. Courtesy di Callirrhoë e dell'artista
"In inglese non esiste il verbo to river. Ma cosa c'è di più verbale di un fiume?" Partendo dalle parole di Robert Macfarlane, il mio progetto To River intende rigenerare il legame tra la comunità di Tredozio e il suo fiume, riattivando le sponde e riflettendo sulla fragilità della natura e sull'intervento umano.
C’era una volta una tovaglia romagnola che un giorno si mise in viaggio. Partì dalle mani di una signora faentina e arrivò ad Atene, nello studio di Vasilis Papageorgiou. Il progetto TO RIVER la restituisce a Tredozio, accanto al torrente Tramazzo, luogo affettivo della comunità. Bagnata nel rame, una nuova pelle metallica aderisce al tessuto, mentre fiori ed erbe sembrano riaffiorare, come se la tovaglia non coprisse il prato, ma ne rivelasse la forza nascosta.
Papageorgiou strappa la tovaglia all’iconografia turistica italiana per riportarla a una dimensione intima, un oggetto usato, attraversato da macchie di vino e dai segni delle tante cene e dei tanti pranzi che l’hanno accompagnata. Accanto alla scultura, due bandiere stampate con ruggine portano nel cielo di Tredozio i disegni della tavola.
TO RIVER è un’opera in movimento, come il torrente a cui si avvicina. Tutto scorre: la tovaglia che attraversa l’Europa, le mani che l’hanno accompagnata, la catena di affetti che l’ha resa possibile, il rame che ossida e cambia colore. E tu, stai iniziando a scorrere?
Si ringraziano: il Sindaco e gli abitanti di Tredozio, Mariana Antzoulatou, Apostolis Sorolopidis, Dimitris Philippakis, Danai Giannoglou, Alan Signani, Marco Peroni, UNA Gallery, Peromatto, Habitat e la sua comunità.

Vasilis Papageorgiou (1991) è un artista che vive e lavora ad Atene. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Grecia e all’estero. Nel 2024 ha presentato la mostra personale di grande scala presso il Salzburger Kunstverein, Saliburgo (AT, 2024). Nel 2023 ha partecipato alla residenza artistica a LUMA Arles (FR, 2023) e ha ricevuto il Premio Matteo Viglietta a Torino (2022). I suoi lavori fanno parte di diverse collezioni, tra cui quella della Fondazione Onassis e la Collezione La Gaia. È cofondatore di Enterprise Projects, uno spazio progettuale che opera in modo indipendente e periodico ad Atene dal settembre 2015.

Sofia Baldi Pighi (1995) è una curatrice con base tra Milano e Malta. Dal 2017 la sua ricerca indaga l’intersezione tra arte contemporanea, patrimonio storico e politiche militanti attraverso mostre, programmi pubblici e laboratori didattici per enti pubblici e privati. È stata Direttrice Artistica della Malta Biennale 2024, Insulaphilia, e parte del team curatoriale del Padiglione Italia alla 14ª Biennale di Gwangju (Corea del Sud). È membro di IKT e di Art Workers Italia. Per Una Boccata d’Arte in Emilia-Romagna, ha curato i progetti di Raghad Saqfalhait a Travo (2023), Sóley Ragnarsdóttir a Berceto (2024) e Vica Pacheco a Bagnara di Romagna (2025).
Tredozio sorge tra i colli della valle del Tramazzo e racchiude secoli di storia e fascino medievale. Tra i suoi vicoli riecheggiano i nomi di poeti e pittori, Maria Virginia Fabroni, Faustino Perisauli e Silvestro Lega. Le foreste del del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi di cui Tredozio fa parte, offrono un lungo reticolo di sentieri tra alberi monumentali, antiche carrettiere, e il Vulcano del Monte Busca, il più piccolo d’Italia, noto anche come Buca del Diavolo, peculiare fenomeno per cui una fiamma alimentata da gas naturale esce dal sottosuolo. La natura geologica del luogo è caratterizzata dal fiume Tramazzo, con cui il territorio nutre da sempre una relazione significativa.

