Rivello
PZ · BasilicataInserito nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese, con i monti Sirino e Coccovello che fanno da corona, Rivello è immerso nella natura dove scorre il fiume Noce che nei secoli ha scavato un canyon nella roccia econta oggi circa 2.500 abitanti.
Il borgo sorge tra il VI e VIII a.C. secolo di fronte al nucleo originario risalente invece al VI secolo a.C. Occupato dai Velini e dai Longobardi nella parte alta dell'abitato e intorno all'anno Mille dai Bizantini nella parte bassa, Rivello si sviluppa nei secoli in due centri distinti con culture, usi, tradizioni e religioni diverse. Il primo praticava il culto latino nella chiesa di S. Nicola, il secondo quello greco presso la chiesa di S. Maria del Poggio. Il centro storico è un reticolato di vicoli, gradinate e piccole gallerie percorribili in cui si incontrano numerosi edifici religiosi, tra cui il Convento di S. Antonio da Padova del 1512. Feudo dei Sanseverino, dei Ravaschiero e dei Pinelli, Rivello riscatta la sua libertà nel 1719 per 55.000 ducati e "Cantare quattro di salami di ogni bontà, così come si fanno in detta terra di Rivello”. A dominare la cucina locale è infatti la soperzata, un salume di maiale dall’aroma fragrante e leggermente speziato, la pasta fatta in casa e la polenta con i termini e i ghiummariell. Di antica tradizione è l’artigianato del rame a cui si affiancava quello degli orafi e degli argentieri.