Sant’Agata de’ Goti

BN · Campania

Sant’Agata de’ Goti gode di una posizione suggestiva su di una terrazza tufacea tra due affluenti del fiume Isclero. Secondo gli studi storici più accreditati, sorgerebbe sul sito dell’antica Saticula, città sannitica ai confini della Campania. Il nome attuale risale al VI secolo d.C., quando i Goti, sconfitti nel 553 d.C. nella battaglia del Vesuvio, ottennero di rimanere nelle loro fortezze come sudditi dell’impero e si insediarono come coloni. Il patrimonio di chiese riccamente affrescate – una decina solamente nel centro storico – fanno di Sant’Agata una perla di arte e cultura: tra queste il Duomo, fondato nel 970, ricostruito nel XII secolo e restaurato fra il 1728 e il 1755; la chiesa di San Menna, raccolta e armoniosa, decorata con mosaici in opus sectile famosi in tutta Europa. Il territorio è attraversato dall’acquedotto Carolino, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che preleva l’acqua alle falde del monte Taburno dalle sorgenti del Fizzo e la trasporta lungo un tracciato che si snoda, per lo più interrato, per una lunghezza di circa 38 chilometri fino a giungere alla Reggia di Caserta.